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Quando una cosa funziona, bisogna dirlo (specialmente se è una roba nerd, poi dell’INPS!!)

Ho provato un senso di  soddisfazione – quasi di liberazione –  quando, volendo verificare se ho una remota possibilità di andare in pensione (e comunque la risposta è “no, creperai lavorando”), mi sono collegato al sito dell’INPS.

Guida-Fisco-Contributi-Volontari-Inps-2012

Però fermi tutti, chiariamo subito una cosa. Se scrivo queste due righe è solo perchè l’immagine mentale che ho dell’INPS è stata completamente sovvertita. Rivoluzionata, cambiata in maniera irreversibile.
“Ehh… e cosa mai avrai pensato?…” ci si potrebbe chiedere.
Niente di che, quello che pensano tutti: Che l’INPS, cioè, è sinonimo di staticità, di complessità burocratica, di inferno di carte da cui non si esce. Vedevo mentalmente un posto grigio, con odore di carta impolverata, con impiegati rassegnati che sopravvivono a se stessi nel bailamme di regole, decreti, circolari immancabilmente contraddittorie, nella giungla di leggi e direttive.
Mi immaginavo chiaramente corridoi lunghi, con sedie grigie e scassate, i muri bianchi un po’ scrostati, i condizionatori messi lì alla bisogna, senza criterio, con l’acqua dell’inverter che scola in bottiglie di plastica trasparenti messe negli angoli.

Bhè, poi chissà, magari li uffici sono veramente così. Non ci sono mai stato.

Sicuramente la situazione è diversa se si usano i loro servizi online. Una volta tanto, una cosa ben fatta!

E’ vero che la modalità di invio delle password (il PIN) dopo l’iscrizione è un po’ perversa per salvaguardare la sicurezza (invio di una parte del pin tramite mail, un’altra parte su cartaceo via posta ordinaria).

Ma quel bel portale di servizi al cittadino funziona, e pure bene. Si può consultare un sacco di roba: i contributi versati, i certificati di malattia, il cud, dichiarazioni dei redditi… insomma tutta la propria esistenza burocratico-economica.

Il top viene raggiunto col servizio telefonico, per il quale non è necessario nessun pin, password ecc.skype-click-to-call
Con questo mi sono proprio gasato. Infatti si può chiamare anche tramite skype!! Per esempio adesso che sono in un aeroporto di una città europea, posso chiedere che mi inviino a casa l’estratto conto contributivo!

Il funzionamento è basato sul riconoscimento vocale: dopo un “buongiorno e benevenuto ai servizi telematici dell’INPS”   e altre frasi di rito relative alla privacy, si possono chiedere diversi tipi di documentazione pigiando i numeri del telefono (se usate skype dovrete aprire il piccolo tastierino numerico) e poi arriva il bello: basta dire il proprio nome, cognome, data di nascita, e il sistema capisce da solo.

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Operatore Computerizzato: “Dica il suo nome”
Io: “Daniele Bailo”
OC:”Ha detto Daniele Bailo”
Io: “Si”
OC: “ora dica la sua data di nascita”
Io: “ventotto .. maggio … millenovecentosettantotto”
OC: “Ha detto 28 maggio 1968”
Io: “NO” (mortacci tua mi aggiungi dieci anni di vita così, in un secondo)
OC: “ripeta la sa data di nascita”
…dopo una sola ripetizione l’operatore computerizzato di dura cervice capisce, mi saluta cordialmente, e due giorni dopo arriva il documento da me richiesto a casa.

Conclusione
Come nei temi dei ragazzi delle medie ti scrivo pure la conclusione. E qual’è?
Per quanto mi riguarda è che finalmente anche l’INPS – archetipo della pachidermia burocratica – si è aggiornato introducento l’informatizzazione dei sistemi in una maniera utile e usabile, e che una volta tanto non dobbiamo invidiare qualcosa ad altri paesi europei.

Vero che è una tecnologia, quella del riconoscimento vocale, che esiste già da qualche anno. Vero che ci potevano pensare prima. Vero che siamo ancora indietro su tante cose.

Ma vero pure che  – una volta tanto – abbiamo un bel servizio che funziona. E anche che, in un panorama generale di uffici pubblici in cui informatizzazione e dematerializzazione sono parole che riempiono i documenti ufficiali ma fanno una gran fatica a prendere piede, l’INPS ha messo in piedi un servizio fico (per approfondire la parola “fico” ti consiglio di leggere questo articolo).

Detto questo, vado a spiegare all’Operatore Computerizzato che non sono del ’68.

 

 

 

Header Photo credit: Peter Halasz(User:Pengo) from wikimedia commons https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Library_Pengo.jpg#globalusage

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