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La rivincita della voce

Forse abbiamo tutti preso una brutta abitudine: quella di non stupirsi né scandalizzarsi più quando le macchine emulano gli esseri umani, fino a sostituirli.

Nella musica oramai ci sono ogni sorta di effetti per la voce, emulatori, vocoder, harmonizer, synth e altri diabolici marchingegni che rendono quasi inutile l’intervento umano. Io mi entusiasmo sempre quando li uso o li vedo usare.

Ma questo quartetto ha rivoltato la frittata.

I quattro tedeschi hanno schiacciato David Guetta – grandioso DJ che campa grazie alle suddette cianfrusaglie elettroniche, riempiendo stadi con decine di migliaia di persone – sotto il peso delle loro voci.

Hanno emulato synth, tape delays, vocoder, harmonizers, automated gain and expanders, compressori… solo con le voci.

Guetta stai attento, la voce naturale si sta prendendo la sua rivincita.

Buon ascolto.

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Luca Stricagnoli – Hold The Line

Prima con la mente, poi col cuore

[La forza di chi è solo, ]

librimusica


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Il solista – categoria “film edificanti”

Qualche tempo fa avevo l’abitudine di andare in videoteca – una di quelle poche a Roma sopravvissute allo streaming – e chiedere consigli al videotecaro. Spesso capitava di trovare negozianti appassionati, prodighi di consigli.

Il problemone era comunicargli cosa stavo cercando.
Thrieller….mhmm… sì, ma che non mandassero in paranoia.

centroastallimusicamusica-videoordinariabellezzavideo


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Scott henderson – Lady P

Summer Fusion…

buon ascolto…

header image Di Svíčková (Opera propria) [GFDL o CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons

fusionjazzmusicaScott henderson


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Marble Machine

Quando la creatività incontra la tecnologia

grazie a Tramedipensieri

 

creativitàmacchinemarble machinemusica


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Artisti di strada

Allora, siccome sto in fissa con gli artisti di strada, ecco tre video davvero carini.

Tre soggetti differenti, accomunati da due elementi:

  1. sono artisti di strada
  2. suonano con attrezzatura “povera”

Le loro esibizioni hanno punti in comune interessanti: si basano su singoli strumenti “semplici” (no one-man-band), ed hanno un loro svolgimento sensato. Si concludono o quando raggiungono un climax, o scemano lentamente. In ogni caso si tratta di un “discorso” musicale.

Ma lasciando da parte commenti troppo intellettuali, ecco qui i tre video. Il mio favorito? Il pipe Guy, perché ha suoni davvero mooolto C64!

Engioi ( ;))

artisti di stradafrikkettonimusicastreet artist


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Chuck Mangione – feels so good

Chuck Mangione mi emoziona.
Il primo impatto – da bifolco, lo ammetto – è stato il pensiero: ma che nome ha? Si tratta forse di un  don Ciack Castoro bulimico?
Poi quando ho sentito questo famosissimo pezzo Feels So Good mi sono immediatamente ricreduto, son rimasto a bocca aperta. Lui soffia dentro a quel flicorno e tira fuori melodie tutto sommato semplici ma bellissime…

Visto che vanno tanto di moda “i 10 motivi”, “le 4 cose”, “le 77 boiate”… ecc. Ecco un elenco di 10 ragioni per cui questo pezzo è una bomba:

  1. Il Flicorno è eccezionale
  2. Chuck è polistrumentista (suona anche il piano), un vero musicista
  3. Rob Mathes, il chitarrista, è una macchina assassina, suona  il piano e canta
  4. I musicisiti sono tutti giovani, ma il pezzo ha una sua incredibile maturità
  5. Mi accarezza l’anima, mi mette allegria
  6. Il tema principale si pianta in testa e non se ne va
  7. L’assolo di chitarra è stratosferico (
  8. Il groove, porca vacca, il groove è eccezionale
  9. I capelli anni 80
  10. la pappagorgia di Rob Mathes

E con questo passo e chiudo, non prima di lasciarvi il link alla sua bio.

Buon ascolto!

 

 

 

header image By Photograph: Yamaha Corporation; edit: Crisco 1492 – Derived from File:Yamaha Flugelhorn YFH-8310Z.tif, CC BY-SA 4.0, Link

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Caro Pat, ecco uno che vi frega tutti

Caro Pat, è arrivato Guthrie.
Guthrie lo fa meglio di tutti perché siete tutti in lui. Ci stai tu, ci sta Scott (Henderson), ci sta Marcus (Miller). ci sta Enrico (Cleptone), ci sta Jimmy (Hendrix) e pure quel contadino di Zappa (il Frank)

Guthrie è uno di quei materiali sintetici con tantissime proprietà: ti ci asciughi, lo usi come panno, non lo devi stirare, va bene per le situazioni eleganti ma anche per quelli estreme, poi lo metti in lavatrice con l’acqua fredda e si lava. Super versatile.
Slappa, sweeppa, tappa, arpeggia triadi su 4 ottave con solo due pennate. Scivola nel flusso. Saltella da un piolo all’altro: questo è Guthrie.

Ascoltiamolo

 

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Pay me my Money down

E Buon Lunedì!

I thought I heard the Captain say,
Pay me my money down,
Tomorrow is our sailing day,
Pay me my money down
Oh pay me, oh pay me,
Pay me my money down,
Pay me or go to jail,
Pay me my money down

As soon as the boat was clear of the bar,
Pay me my money down,
The captain knocked me down with a spar,
Pay me my money down

Oh pay me, oh pay me,
Pay me my money down,
Pay me or go to jail,
Pay me my money down

If I’d been a rich man’s son,
Pay me my money down,
I’d sit on the river and watch it run,
Pay me my money down

Oh pay me, oh pay me,
Pay me my money down,
Pay me or go to jail,
Pay me my money down

(trumpet)
well…
I wish I was Mr Gates,
Pay me my money down,
They’d haul my money in in crates,
Pay me my money down

Oh pay me, oh pay me,
Pay me my money down,
Pay me or go to jail,
Pay me my money down

Well 40 nights, nights at sea
Pay me my money down,
Captain worked every last dollar out of me,
Pay me my money down

Oh pay me, oh pay me,
Pay me my money down,
Pay me or go to jail,
Pay me my money down

Oh pay me, oh pay me,
Pay me my money down,
Pay me or go to jail,
Pay me my money down

…pay me my money down….
…pay me my money down….
…pay me my money down….

 

TESTO TRATTO DA http://www.metrolyrics.com/ 

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Provaci ancora, Pink

Ci sono canzoni pop, di quelle che l’ascoltatore aristocratico annidato tra le pieghe di un ex frikkettone borghese che è in me sarebbe naturalmente portato a giudicare come paccottiglia musicale, che invece sono in grado di toccare qualche corda più profonda.

Una di queste è “Try” di Pink, una tipica star prodotta dal mercato americano che però, leggendo la pagina su wikipedia e cercando su youtube i suoi migliori singoli, si scopre che ha cantato e interpretato varie canzoni orecchiabili, usate anche in vari film. E tutto sommato ha anche una sua storia originale, un po’ particolare, di ragazza fatta da sola che ne ha provate tante prima di avere sucesso… ma non è questo il motivo per cui “Try” è una canzone da considerare.
Ci sono altre ragioni: i toni un po’ melodrammatici di Try, qui postata con la traduzione italiana, ne fanno una canzone che evoca una certa energia interiore. Un invito a non scoraggiarsi.

A riprovare dopo le cadute: nel vortice della passione, dei casini vari della vita, degli errori e delle cadute, Pink ha il coraggio di urlare “you gotta get up and try, try, try!“.

Credo sia un messaggio fondamentale, una tensione esistenziale capace di sostenere le nostre vite. Potrei arrischiarmi e andare oltre, affermando che ci sono dei punti in comune – addirittura – con la Buona Notizia cristiana… ma è un pensiero che per ora vale solo la pena di accennare. Ma c’è da rifletterci.

Indimenticabile il momento – lo ricordo ancora – in cui il pezzo mi è entrato nel cervello: ero in un aeroporto, per uno dei soliti viaggi, di ritorno da Bergen. Sento questo pezzo, una musica da un televisiore in un bar. “You gotta get up and try, try, try..”.
Qualcosa si smuove in me. Quasi mi verrebbe da commuovermi.
Mi volto alla ricerca della sorgente di questo suono… vedo il monitor in cui è proiettato il video. Immagini selvagge, un deserto, una danza e una lotta di corpi… un ritorno ad un livello primordiale, agli istiniti che proprio nella difficoltà escono fuori e spingono a rialzarsi e a non mollare.
L’animale che è in noi. La parte della bestia primitiva che abbiamo ereditato dai nostri avi, e che dobbiamo fare la sana fatica di concilare – ogni giorno – con le altre nostre dimensioni: intellettuale, spirituale, il desiderio.

E mi domando: ma quanto lo lasciamo davvero vivere questo animale?
Pink, sei forse venuta a ricordarci che esiste anche lui?

Buon ascolto.

Posto di seguito anche il video con una traduzione in italiano:

HEADER IMAGE BY Di Schulu24 (Opera propria) [CC BY-SA 3.0 o GFDL], attraverso Wikimedia Commons

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