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L’algoritmo della decenza coppiale (solo per nerd!)

RIESUMO UN POST DI DUBBIO VALORE ESISTENZIALE (ma con qualche possibilità cabarettistica) SCRITTO QUANDO C’ERA TANTO, TANTO BISOGNO DI VACANZA…

Il delirio che state per leggere (a vostro rischio e pericolo) è conseguenza di:

  • il relax di una mini vacanza in Corsica in cui l’aerofagia mentale è riuscita ad infiltrarsi nelle fitte trame – normalmente impenetrabili – delle soglie dell’autocontrollo, abbassate a causa del clima estivo e dello spirito vacanziero
  • il caldo insopportabile della capitale che proibisce qualsiasi tipo di attività riposatoria a causa dell’appiccicume sospeso nell’aria. Chi si stende sul materasso è perduto, e rischia di annegare nei prodotti dei propri processi traspiratori.
  • il tentativo di dare una risposta alla domanda che molti si pongono quando, incontrando un potenziale partner stabile, pensano “Ma non sarà troppo giovane?” oppure “ma non sarà troppo maturo/a?”.
Ghiacciolo-squagliato

ecco come può ridurti il caldo

Ecco, per non lasciare al caso, all’interpretazione personale, agli umori momentanei e ai pruriti intranatichei la risposta, proviamo a creare un algoritmo che permetta di capire se si è entro un certo limite imposto dalla decenza.
Ammesso che la parola “decenza” abbia ancora un significato – ne dubito ogni volta che vedo la de Filippi condurre una qualsiasi delle sue trasmissioni. Motivo per cui i risultati del presente lavoro non sono applicabili a lei.

Chiariamo subito che se non siete soggetti paranoici, se vi sentite liberi, senza manie e non avete bisogno di definire ogni dettaglio della vostra vita, allora potete anche saltare il resto e fare un po’ come vi pare.
(Io non sono tra questi e continuo.)

Se invece siete dei nerd dell’organizzazione esistenziale, allora andate avanti tranquilli ed i risultati del presente lavoro contribuiranno a placare le vostre ansie causate da stati paranoidi e ad alimentare nuovi ragionamenti che molto probabilmente indurranno nuovi e più numerosi stati ansiogeni e di alienazione (con vostra grande goduria).

L’agoritmo è modificabile, ovviamente, e anzi invito l’intera comunità scientifica a contribuire per renderlo sempre più generale e applicabile ad ogni situazione (pure alla de Filippi).

Premessa uno: si prende in considerazione un rapporto di coppia stabile o semi stabile. Quindi l’avventura del 50enne con la diciottenne non è oggetto dell’algoritmo.

Premessa due: si considerano solo maggiorenni (così mi svincolo pure da possibili conseguenze legali, tiè).

codeQuello che cercheremo di definire, nei limiti imposti da questa premessa, è una formula che permette di determinare in una coppia la differenza di età massima oltre la quale scatta il campanello dell’indecenza.

Per esempio, un uomo di trenta anni che ha un partner di ottantaquattro è da considerarsi poco decente. Una donna di quarantacinque con un diciottenne pure.

Il concetto base è che la differenza di età non può essere fissata a priori. Non ha senso dire “ci devono essere non più di 10 anni di differenza. Infatti tra i 20 e i 30 anni, dieci anni sono tantissimi. Mentre tra 35 e 45 la differenza è molto meno marcata.
Da questo deduciamo subito che la differenza di età aumenta all’aumentare dell’età dei partners

Quindi, definendo SD come la soglia della decenza (massima differenza di età), possiamo scrivere:

SD=f(es),   dove es sta per età del soggetto.

La soglia della decenza è funzione dell’età del soggetto (non è fissata).

Andando un po’ per tentativi (ah, le scienze sperimentali), inizialmente avevo definito f(es) come

f(es)=1/3*es

Tale funzione non è poi male, ma per i valori più piccoli di es non è convincente.

Ad esempio nei casi di seguito (un estratto dell’intero plot) , se uno ha 27 anni, la soglia inferiore della decenza ci dice che può stare con un diciottenne… e di che parlano?

ETA (es)

ETA min/max del partner (es ± f(es) )

Commento

27

18 o 36

Di che parlano? Del compito in classe…

30

20 o 40

Idem. Anche se questo caso si verifica più spesso, non è esageratemente insolito

Provando a divertirsi con gli esponenziali si può generare qualcosa del genere:

f(es)=1/3*(es^2)

Ma gli esempi non sono convincenti a causa della poca longevità dell’essere umano:

ETA (es)

ETA min/max del partner
(
es2 – f(es))

Commento

13

112

Centododici Anni!

Dopo qualche ragionamento e discussione, una buona soluzione sembra essere la seguente:

f(es)=1/4*es

Infatti i valori sono tutti ragionevoli. Alcuni forse un po’ restrittivi, ma si potrebbe introdurre una funzione di errore.

Qualche valore:

ETA (es)

ETA min/max del partner (es ± f(es) )

Commento

27

20 o 33

Dai, alla fine se va bene entrambi lavorano o studiano

30

22 o 38

Idem.

35

26 o 44

Tipico caso, il primo, dell’uomo che oramai maturo sa quello che vuole e si trova una ragazzetta sveglia che pure lei sa quello che vuole. Ma anche il secondo…

40

30 o 50

Ed anche il caso di S. è salvo, rientra nella decenza!!

50

37,5 o 63

Si trovano alcuni di questi casi.

Quindi vorrei ufficialmente sottoporre questo risultato alla comunità scientifica (indubbiamente interessata a questo vitale argomento), esprimibile tramite il seguente predicato:

Non si oltrepassa la soglia della decenza quando la differenza di età con il proprio partner non supera la soglia individuata dalla seguente equazione:

f(es)=1/4*es

Detto questo non mi resta che andare a guardare “Amici”, quel bellissimo programma della De Filippi… (chissà se la sua coppia rispetta l’algoritmo)

Maurizio-Costanzo-e-Maria-De-Filippi

 

 

Header image Di Dave Morris [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons 

Comments (4)

  1. secondo me devi metterci anche un’altra variabile, ovvero il sesso del soggetto.

  2. Daniele Bailo says:

    cioè, se intuisco bene, secondo te va bene che un 80enne sta insieme ad una 16 enne ma non viceversa 🙂
    eh eh … scherzo.
    Però sono d’accordo… la cosa è da studiare. Il Sesso dovrebbe influenzare il segno.

    L’idea fondamentale era quella di avere un intorno circolare simmetrico centrato sull’età della persona. Esmpio. se hai 25 anni puoi stare con uno che ha +5 o -5 anni (20 o 30).
    Includendo il sesso l’intorno circolare non sarebbe simmetrico…

    A cosa pensavi?

    1. bravo esatto… un uomo 80enne ha vinto se sta con una 18enne, che je vuoi dì?
      l’intorno circolare non va bene se ci metti il sesso… uscirebbe più una forma fallica introducendo la variabile sesso, non pensi?

      1. Daniele Bailo says:

        Maurizio mi domando seriamente come ho fatto a stare tanti anni senza queste tue pillole di saggezza.
        grazie.
        Ci rivediamo fra altri 10 ani. (non è un typo)

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