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BES: L’economia si avvicina all’uomo?

Ieri ho prima sentito a Radio 1 e poi trovato su internet il sito dell’ISTAT che parla di questo nemmeno tanto nuovo indicatore: il BES, ovvero BENESSERE EQUO SOSTENIBILE.

Non è un indicatore che nasce dagli ambiti vicini al commercio equo e solidale, bensì da situazioni meno alternative e pienamente istituzionali:

L’impegno a trovare nuove misure “oltre il Pil” si è fortemente rafforzato dopo la pubblicazione nel settembre 2009 dei risultati della Commissione istituita dal presidente francese Sarkozy e presieduta dal premio Nobel Joseph Stiglitz, con la collaborazione dell’altro premio Nobel Amartya Sen e dell’economista Jean Paul Fitoussi. Nel documento conclusivo la commissione ha suggerito che il Pil deve essere corredato da altre informazioni sulla ricchezza prodotta, ma ha anche indicato che le misure macroeconomiche vanno affiancate a misure della qualità della vita e a misure della sostenibilità. 

Il sito parla da solo, specialmente in questa pagina in cui su una mappa dell’italia si possono visualizzare i valori di tutti gli indicatori delle dodici categorie del benessere, che in definitiva cercando di quantificare la “felicità” della popolazione.

Sarebbero tantissime le cose da dire, ma non essendo né un economista né uno statistico mi limito ad alcuni commenti peregrini:

  1. Mi pare rilevante il fatto che gli indicatori del benessere si stiano spostando (anzi, si siano già spostati, ora è solo questione di far arrivare il messaggio alle “grandi masse”) da parametri puramente economici a parametri che sono più vicini alla nostra vita quodtidiana (benessere sociale, asili, ambiente lavorativo ecc.)
  2. Incredibile come per alcuni indicatori l’italia sia ancora spaccata in due: nord e sud si distinguono ancora – purtroppo – in maniera evidente
  3. Molto realistico il gruppo di indicatori relativi alle relazioni sociali (“soddisfatto delle relazioni amicali/di famiglia/sociali ecc”). Questi sono i veri indicatori della felicità!
  4. La regione in cui in generale il benessere è maggiore è Bolzano: ci trasferiamo tutti li?
  5. Il Lazio è una regione di folli: siamo quelli che dedicano più tempo alla mobilità. Siamo però anche una delle regioni in cui l’acqua
  6. Infine un ultimo grafico, prodotto con gli strumenti presenti sul sito. Esso mostra come il livello di istruzione sia fondamentalmente aumentato, la fiducia negli altri diminuita, e la fiducia nelle relazioni famigliari aumentata di poco.

Grafico__0

…ma lascio agli statistici ulteriori commenti.

Buona giornata!

[Sorgente immagine che detiene copyright: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ecumenism_symbol.jpg

ISTAT FLICKER https://www.flickr.com/photos/galleria_istat/]

 

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