Blog

Currently showing blog posts in October 2012. For all blog posts, please click here.

Una chiesa oscurantista? Non in questo caso.

Quasi per caso, parlando con una cara persona, ho saputo delle notizie sul sinodo che hanno aperto degli spiragli di speranza sulla considerazione medievale e oscurantista della chiesa che – inutile negarlo – alberga in me. E in tanti altri, anche.

Sono notizie che non hanno molto risalto, non se ne parla. Già… forse non fanno audience.

Ma comunque, la sorpresa è nata in me quando sono venuto a conoscenza di chi siano i partecipanti al sinodo e di come questo funzioni.

 

I partecipanti.

E’ facile associare, perlomeno per i non addetti ai lavoro,  a grossi incontri come il “Sinodo” il concetto che è “robba de’ preti”, anzi in questo caso – sempre per rimanere un po’ sul luogo comune – anche dei preti più in alto nella gerarchia (vescovi), diciamo i generali della chiesa cattolica. Ma sarà proprio vera questa visione così verticistica e gerarchica? Uno decide e gli altri eseguono?

Vediamo…

Ci sono certamente i “padri sinodali”, e cioè vescovi o cardinali cattolici: 103 vengono dall’Europa; 63 dall’America; 50 dall’Africa; 39 dall’Asia e 7 dall’Oceania. [1]

Poi leggendo qui, si scopre che tra gli invitati ci sono anche autorità eccelsiastiche non cattoliche romane:  rappresentanti  della Chiesa Copta Cattolica, della Chiesa Sira Cattolica, della Chiesa Maronita, della Chiesa Caldea, della Chiesa Armena Cattolica, della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina,della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina,…. e

Particolare accento viene dato anche ai tre “invitati speciali” al Sinodo, tra cui due scienziati: il priore della Comunità ecumenica di Taizè, frere Alois, il presidente dell’American Bible Society, Lamar Vest, e il Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, Werner Arber, protestante e premio Nobel per la medicina nel 1978.

Un grandissimo numero di rappresentanti di chiese non cattoliche😛rof. Michel WEINRICH, Professore presso la Facoltà teologica evangelica dell’Università della Ruhr a Bochum,Sua Ecc.za Sarah F. DAVIS, Vice Presidente del “World Methodist Council” (Stati Uniti d’America), Rev. Dott. Timothy GEORGE, Decano della “Beeson Divinity School of Samford University” (Stati Uniti d’America, Alleanza Mondiale Battista).

Infine, un grosso numero di auditori, che possono partecipare e parlare, tra cui spiccano i nomi di laiciDott. Marc DE LEYRITZ, Presidente dell’Associazione “Alpha France” (Francia, si occupa di famiglia), Marco IMPAGLIAZZO, Presidente della Comunità di Sant’Egidio (Italia), Sig.ra Chantal LE RICQUE, Laica dell’A

rcidiocesi di Parigi (Francia)… e molti altri, tra cui rappresentanti di vari movimenti.

In conclusione, molti partecipanti appartententi al mondo laico o non cattolico, tutti con facoltà di parola.

Come si svolge.

Qui solo due parole, che riporto per esperienza diretta di uno dei partecipanti.

Il sinodo rassomiglia molto ad una grande conferenza: ci sono relatori, un tempo per parlare, interventi, presentazioni.

Sostanzialmente si scelgono dei temi e si fanno delle commissioni di lavoro, costituite da piccoli gruppi di persone. Ogni piccolo gruppo elegge un relatore, che alla finepresenta quanto è stato elaborato. Alla fine della presentazione vengono fatti commenti, domande, critiche, dopodichè ci si riunisce nuovamente nei piccoli gruppi per apportare le correzioni al lavoro prodotto.

Insomma un lavoro molto partecipato, collegiale. Di una “democraticità” che non corrisponde al pensiero comune che abbiamo in molti circa il modo di agire e di prendere decisioni della Chiesa.

In conclusione, tutto questo mi da respiro perchè mi fa pensare che forse l’immagine della chiesa chiusa, oscurantista, che ammutolisce tutti per dire la sua, che non si confronta con il mondo “al di fuori”, sia una immagine vecchia, superata, che non corrisponde alla realtà.

Ogni tanto fa bene qualche segno di speranza.

[Sorgente immagine che detiene copyright: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ecumenism_symbol.jpg]

riflessioni


Read More

“Song for my father”: a workbench before EFQ meeting in Amsterdam

Song

EFQ meeting is getting more and more near – a couple of weeks – so the idea was: before working deeply on breaking songs like “soundcheck”, why not to make some exercises on some well known standard?
“Great idea!” we three thought, but which one? After a little of thinking, emailing, discussing, Damiano came out with this nice standard, “song for my father” by Horace Silver.
Here we report George Benson and Victor Wooten interpretation.
But remember, they do not make nerd jazz!

via Ex Falso Quodlibet » daniele http://bit.ly/SGZcZz

Ex Falso Quodlibet » danieleexfalsoquodlibetIFTTTmusica-video


Read More

Iscriviti

Ricevi i post nella tua email

Il tuo indirizzo: